 | | Istituto di Cultura Monaco di Baviera - 21 Ottobre 2008
Arlecchino in Piazza A R L E C C H I N O I N P I A Z Z A
Concerto scenico con musica, danza, recitazione e mimo
in costume e maschere della Commedia dell'Arte
Di e con COMMEDIA NOVA – Duo italo-tedesco per teatro e musica
L'Arlecchino: Daniele Ruzzier (Venezia)
Il musicista/Arlecchina: Gaby Bultmann (Berlino)
Nella commedia dell'arte esisteva la musica e la danza come esisteva la parola. Questo spettacolo si basa sulla musica dell’epoca, che consiste di melodie, danze e variazioni virtuosistiche che vengono ballate da Arlecchino con la sua doppia capacità comica e acrobatica così come le fonti storiche ci sono pervenute tra il 500 ed il 700.
I comici dell’arte viaggiavano su carri e spesso non sapevano leggere e scrivere, tramandandosi oralmente sia le opere teratrali e sia il repertorio di gesti e battute ricorrenti in ogni singolo spettacolo che veniva improvvisato a seconda del pubblico.
L’improvvisare era una tecnica studiata con esercizi quotidiani che richiedevano continui sforzi fisici e capacità vocali così da perfezionare creativamente il repertorio.
Il concerto di Commedia Nova si articola secondo un "itinerario" musicale e teatrale che non segue una storia, ma semplicemente un gioco scenico di due artisti, una musicista e un attore che incontrandosi sulla scena si divertono rievocando la commedia all'improvviso delle maschere italiane, rappresentata soprattutto in piazze e mercati, attraverso alcuni compositori come Bach, Mainerio, Gastoldi, van Eyck , così come drammaturghi e poeti quali, Ruzante, Gozzi, Raparini, Goldoni...
Lo spettacolo si apre con un prologo che presenta la maschera di Arlecchino, servo astuto ma sciocco, che sempre e comunque si fa prendere dalle sue stesse furberie ritrovando nello stesso tempo lo spirito delle sue origini: diavolo, gatto e naturalmente bambino. Il personaggio del musicista rappresenta la spalla del comico, ma anche uno dei tantissimi personaggi di quelle maschere che in paesi e tradizioni diverse appartengono alla commedia dell'arte.
PROGRAMMA DI SALA
PRIMA PARTE
Entrata con „La Bergamasca“ - Danza di Bergamo
Prologo di Arlecchino tratto da „Io...Arlecchino“ di Daniele Ruzzier
Canzona Bergamasca - testo tratto da „L’Arlichino“ (1718)
da Giorgio Maria Raparini (1660-1724)
Balletti di Johann Heinrich Schmelzer (1620-1680):
Bergamasco/Canario/Gavotte/Sarabande –Aria –Erlicino
L’Usignolo „Engels Nachtegaeltje“ di van Eyck dal Der Fluyten Lust-hof (Amsterdam 1648)
Poesia „Bel’oselino, che de ramo in ramo“ di Ruzante (Angelo Beolco 1502-1542)
Danza del orso „The bear’s dance“ (Anonimo, Londo verso 1660)
Arlecchino va alla guerra: Monologo di Ruzante tratto dal „Primo Dialogo“
„La Parma“ di Giorgio Mainerio (1535-1582)
Danza delle spade: „Bouffons“ di van Eyck (Amsterdam 1648)
SECONDA PARTE
Estratto da "Il servitore di due padroni" di Carlo Goldoni (1707-1793)
Balletto „Suonatemi un balletto“ di Gastoldi (Venezia verso 1590)
Estratto da "L’amore delle tre melarance" di Carlo Gozzi (1720-1806)
Arlecchino alla corte del re sole: „Entrée de deux bacchante“ di Philomèle di
de Lacoste (Parigi verso 1720)
Arlecchino e la mosca: „Gavotte en Rondeau“ dalla Partita III di J.S. Bach
Finale: „Badinerie“ dalla Suite si-minore di J.S. Bach
COMMEDIA NOVA
Daniele Ruzzier – Danza, recitazione, mimo, canto, mirliton
Gaby Bultmann – Canto, flauti dolci, piffaro, mirliton, tamburello di corde
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